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Biografia

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Giorgio Fuà

19 maggio 1919, Ancona
13 settembre 2000, Ancona

A 5 anni e mezzo è in prima elementare, a 6 anni studia pianoforte senza entusiasmo e inizia a conversare in francese con la mamma Elena Segre. Passatempi preferiti la bicicletta e gli animali, soprattutto i cani. Si diplomerà in pianoforte e la sua laurea a Losanna sarà in francese

1935
Prende la licenza di caccia; collabora con la rivista di caccia “Diana” e con una rivista francese; scrive nella rivista nazionale “Il Cane”

Luglio 1937
Maturità al Liceo Classico Rinaldini, Ancona

1937/1941
La doppia laurea a Pisa e a Losanna

1937
Scuola Normale Superiore di Pisa e Facoltà di Giurisprudenza. Non riesce a concludere gli studi come normalista, costretto a lasciare nel 1939 a causa delle leggi razziali. A Pisa conosce due anconitani Emilio Rosini e Carlo Zacchia, che lo aiutano a continuare a dare gli esami e lo seguiranno anche all’Istao. Una volta all’anno torna di nascosto a Pisa per gli esami (circa 5 esami all’anno)

1940/1941
Fugge in Svizzera, dove consegue il Doctorat en Droit - mention en économie politique - Faculté de Droit, all'Università di Losanna

1941
Università di Pisa, riesce a conseguire la laurea in Scienze Politiche, Facoltà di Giurisprudenza

1941/1943 e 1945
Olivetti Spa, Ivrea. Assistente economico del Presidente Adriano Olivetti

1941
Conosce Erika Rosenthal segretaria e traduttrice di Adriano Olivetti

1941
Conosce Luciano Foa e Alberto Zevi e tutto il gruppo intellettuale intorno a Olivetti

16 settembre 1943
Rito segreto di matrimonio (dopo la guerra sarà registrato all’anagrafe del Comune di Ancona)

1943
In fuga verso la Svizzera dove vengono catturati e messi in campo di concentramento

13 luglio 1944
Nel campo nasce il primo figlio Silvano

13 luglio 1945
Ritorno in Italia ad Ancona

Agosto 1945
Matrimonio ufficiale con Erika Rosenthal - rito nuziale in sinagoga con il Rabino Elio Toaff

1946
Rientrato a Roma cerca lavoro e conosce Rrnesto Rossi, Sergio Steve e Federico Caffè

1946/1947
Istituto mobiliare Italiano (ImI), Roma, Ufficio Studi

1947/1950
Torna all’Università di Pisa come Professore incaricato di Statistica e di Statistica Economica della Facoltà di Economia

1948 Nasce Daniele - 1950 Nasce Lorenzo

Aprile 1950/1954 Ginevra
Trasferimento con la famiglia a Ginevra chiamato da Gunnar Myrdal, come consulente della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (Economic Commission for Europe, Genève. Economic Affairs Officer)

1954/1962
Roma
Tornato a Roma, nel 1955 entra all'ENI come consigliere economico del presidente Enrico Mattei. Istituisce il primo ufficio studi e programmazione con i giovanissimi Giorgio Ruffolo, Luigi Spaventa, Sabino Cassese, Paolo Leon, Marcello Colitti, Antonio Pedone.
Nel 1961 con Sylos Labini e Pasquale Saraceno anima il processo della programmazione economica. Commissione nazionale per la programmazione economica e Comitato tecnico scientifico
Per Ancona si impegna nella costituzione di una Facoltà di Economia nella sua città e riesce ad aprirla come sede distaccata dell’Università di Urbino. Nel 1969 la nuova Facoltà si unisce alla Facoltà di Ingegneria creando la "libera Università di Ancona". Ad economia insegna fino al 1997, inizialmente è Professore incaricato di Economia Politica; poi Professore ordinario di Politica
Economica e Finanziaria 1962/1963.
Istituisce ad Ancona l’ISSEM, Istituto di Studi per lo Sviluppo economico delle Marche

1967/2000
Nel 1967 fonda ad Ancona l'ISTAO (Istituto Adriano Olivetti di studi per la gestione dell'economia e delle aziende), su iniziativa del Social Science Research Council degli Stati Uniti e della Fondazione Adriano Olivetti. Ne è presidente e poi presidente onorario fino al 1997.

Dal 1983 al 1986 è presidente della Società Italiana Economisti e dal 1986 è socio dell'Accademia dei Lincei. Nel 1988 fonda l'Associazione italiana per la collaborazione tra gli economisti di lingua neolatina, di cui è presidente fino al 1994

1999/2000
Nell’ultimo anno interrompe ogni attività intellettuale, tra cui la lettura, e si immerge nella natura, passando le giornate all’aperto in contatto con gli alberi e i cani. Diceva che aveva avuto una vita piena e felice ed era pronto a chiuderla senza rimpianti