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all_01Giorgio Fuà
(1919 - 2000)

a cura di Gabriella Papini e Erika Rosenthal Fuà

in collaborazione con Scuola Normale Superiore Centro Biblioteca e Archivi – Pisa, ISTAO

Da lunghe e affettuose conversazioni tra Erika Rosenthal Fuà con il figlio Silvano Fuà e con Gabriella Papini, nel salotto e nella biblioteca della Casa al Pinocchio, immersa in un grande parco che affaccia dall'alto sul mare e sul porto di Ancona, nasce il progetto della mostra fotografica e documentaria su Giorgio Fuà.

Dopo la prima edizione a Palazzo degli Anziani di Ancona, 29 giugno - 29 luglio 2012, e la riedizione all'Accademia dei Lincei a Roma, 26 settembre - 3 ottobre 2013, la mostra diventa permanente nella sede della Fondazione Giorgio Fuà presso la Facoltà di Economia di Ancona dal 27 novembre 2013.

Più di 50 immagini fotografiche di grandi dimensioni, documenti, lettere, appunti raccontano una vita che pur nelle angosce delle persecuzioni, fu ricca delle speranze e delle opere di un "viandante con brio". Gli anni dell'infanzia e della gioventù nella Casa al Pinocchio, con i suoi cani, la bicicletta e la caccia;  la doppia laurea a Losanna e a Pisa, il matrimonio segreto, la fuga per le leggi razziali, la cattura in Svizzera, il campo di concentramento dove nasce Silvano il primo dei tre figli. Solo nell'agosto del 1945 ci sarà il rito nuziale in sinagoga con il Rabino Elio Toaff. Prima ad Ivrea con Olivetti, a Ginevra con Gunnar Myrdal, all'ENI con Mattei; ad Ancona porta la Facoltà di Economia, istituisce l'ISSEM e l'ISTAO. Questa la vita piena e felice di un intellettuale, un economista e soprattutto, un professore.

La rassegna cerca di raccontare un Fuà per alcuni versi inconsueto, colto spesso in ambito familiare e all'aperto (amava leggere e studiare nel verde), e consente di meglio comprendere motivazioni, peculiarità, genialità e valori alla base del suo successo personale, professionale e culturale. Tra gli inediti la documentazione scolastica dell'allievo Giorgio presso il Collegio Mussolini di Pisa (proveniente dal Centro Biblioteca e Archivi della Scuola Normale Superiore) e la tesi di laurea conseguita a Losanna, ora custodita presso l'Università Politecnica delle Marche e l'ISTAO (Population et bien – etre. La conception économique de l'optimum du peuplement" Lausanne, Imprimerie la Concorde, 1940). Intuizione, volontà, dialogo, confronto, comunicazione, ironia ed autoironia, visione laica ed internazionale dei temi e dei problemi. Fu tra i primi a smentire il PIL quale misura reale del benessere.

 

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